PIERO A. CARTA - PRC/SE - la Sinistra l’Arcobaleno

Pagina del candidato de “la Sinistra l’Arcobaleno” per la Camera alle elezioni politiche del 2008 in Europa

Esperienze di campagna elettorale a Bruxelles

Pubblicato da pierocarta su 13 Aprile 2008

Il seguente articolo, del Segretario del Circolo PRC/SE “Enrico Berlinguer” Bruxelles, Mario Gabrielli Cossellu, sarà pubblicato (in versione ridotta e adattata) sul giornale mensile del Partito in Europa, “Rifondazione” No. 9 del 29 aprile 2008.

Esperienze di campagna elettorale a Bruxelles

Nonostante tanti dubbi e anche critiche riguardo alla forma e alla sostanza della coalizione “la Sinistra l’Arcobaleno” in Italia e all’estero, anche il Circolo PRC/SE di Bruxelles si è lanciato completamente in questa difficilissima campagna elettorale, con un duplice scopo: da un lato, quello più immediato di raccogliere quanti più voti possibile per la coalizione e in particolare per i candidati proposti dal nostro Partito; e dall’altra, per svolgere un lavoro politico specialmente diretto e intenso tra i nostri connazionali in Europa, per consolidare la nostra presenza ed influenza per il presente e per il futuro. Perchè sappiamo che il “fare politica” non può e non deve circoscriversi al rituale elettorale e alla rincorsa del voto “costi quel che costi”, ma questo deve essere un momento alto di un lavoro quotidiano e continuo. Avevamo poi uno stimolo in più: uno dei nostri migliori compagni, Piero A. Carta, membro del Direttivo, riferimento per il sud del Belgio ed esponente genuino dell’emigrazione italiana storica, è stato designato come candidato alla Camera, e quindi ci siamo specialmente mobilitati per ottenere un buon successo anche personale.

Come se non bastassero i problemi e le lacerazioni dei 20 mesi del Governo Prodi con la partecipazione di Rifondazione, queste elezioni anticipate sono cadute come una mazzata sull’incipiente processo comune tra i partiti della sinistra, obbligando ad un’accelerazione piuttosto brusca e non indolore, e con un tempo di campagna all’estero davvero ristrettissimo, poco più di due settimane, dal 10 marzo - proclamazione ufficiale delle candidature - fino praticamente al 26 marzo - data limite per l’invio, da parte dei Consolati, dei plichi elettorali agli aventi diritto; e in mezzo, le feste pasquali.

Non restava allora che darsi da fare: dal Partito in Italia abbiamo ricevuto un contributo economico e siamo riusciti a recuperare un po’ di materiale (volantini, manifesti, bandiere, spille); da quello in Europa abbiamo ottenuto qualche volantino dei candidati, l’edizione speciale di questo giornale “Rifondazione” e la disponibilità di diversi Circoli di organizzare eventi elettorali aperti. Per il resto, abbiamo preparato e diffuso dei nostri volantini di campagna, abbiamo partecipato - con i compagni locali del PdCI, di SD e del GUE/NGL al Parlamento Europeo - ad un incontro tra i candidati e alcuni europarlamentari, e abbiamo organizzato un evento politico-regionale con il candidato Piero Carta, con il motto “dalla Sardegna… al Belgio… a Roma!“, una serata all’Espace Marx di Bruxelles molto partecipata e condita dalla degustazione di buoni prodotti sardi.

Ci siamo poi anche mossi personalmente contattando direttamente i potenziali elettori nelle nostre città di residenza, specialmente nelle zone di Bruxelles, Mons, Charleroi, Genk e Anversa, spiegando le nostre ragioni come lista “la Sinistra l’Arcobaleno” e la presenza di Rifondazione in essa, e presentando il programma e i candidati. Inoltre, il nostro Piero Carta ha partecipato a diverse iniziative in giro per l’Europa: prima, l’ospitalità dei compagni di Norimberga nel loro programma radiofonico su Radio Z - Radio Fuorionda, poi la partecipazione agli incontri elettorali di Lussemburgo in occasione del Festival des Migrations, di Zurigo in Svizzera, di Parigi in Francia e di Londra in Gran Bretagna. Più altre nostre presenze in radio e nei media, dei comunicati stampa anche con i compagni del PC belga, etc. Tutte queste attività, e il loro resoconto di contenuti e di immagini, sono state puntualmente registrate nel blog elettorale di Piero Carta che abbiamo creato nel Circolo, oltre naturalmente alla pagina speciale nella web del Circolo stesso.

In termini generali, abbiamo trovato interesse e buona accettazione del nostro lavoro politico, ma anche scarsa conoscenza e diffidenza verso questo soggetto politico “la Sinistra l’Arcobaleno” che “nascondeva” la presenza e l’agire dei comunisti. C’era anche certo sconcerto e stanchezza da parte di tanti concittadini nel dover tornare a votare dopo meno di due anni e soprattutto dopo tante speranze suscitate dall’aver “cacciato Berlusconi” e poter cominciare finalmente a fare qualcosa di buono per l’Italia, anche con la nostra partecipazione diretta… e invece sappiamo tutti com’è andata, e in queste condizioni era veramente difficile suscitare di nuovo lo stesso entusiasmo, coinvolgimento e partecipazione. In ogni caso, la campagna elettorale condotta così intensamente e in prima persona con e per il “nostro” candidato è stata interessantissima e utilissima per incontrare e ascoltare tanta gente, per trovare e ritrovare tanti compagni e simpatizzanti con i quali riprendere il cammino una volta finite le elezioni, e anche per guadagnare esperienza da parte di tanti di noi per i quali era praticamente “la prima volta”, in vista di appuntamenti ancora più incisivi per il nostro agire locale, come saranno le elezioni per i Com.It.Es. e il C.G.I.E. all’inizio del 2009.

Scriviamo queste note quando la campagna elettorale in Europa è appena finita e si sta votando in Italia, quindi non sappiamo ancora quali saranno i risultati elettorali, se il nostro paese è ripiombato nella morsa della destra berlusconiana con i suoi alleati postfascisti e razzisto-localisti, e se la coalizione “la Sinistra l’Arcobaleno” sia riuscita ad ottenere un qualche successo; soprattutto, non sappiamo ancora com’è andata in Europa, se qualcuno dei nostri di Rifondazione sarà stato eletto o no. Ma tutto sommato questo non è ciò che veramente importa: se vale quella frase secondo cui non è importante la meta del viaggio ma il viaggio in sè, per noi il “viaggio” è stato la mobilitazione e il lavoro politico e personale, per essere sempre più conosciuti e riconosciuti come Circolo di Bruxelles e come Partito della Rifondazione Comunista in Europa, insieme e a favore dei nostri concittadini. In questo senso, siamo senz’altro contenti, con la soddisfazione di un lavoro ben svolto, al meglio delle nostre possibilità, e con interessanti prospettive per il lavoro futuro.

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